Novembre del 2018
Data selezionata: 18.11.2018
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Statuto


TITOLO I

Art. 1 - Denominazione - Sede - Durata

E’ costituita l’Associazione socio-culturale di volontari denominata "PAPILLON" con Sede nel Comune di Mantova al n° 3 di via Isabella d’Este. La durata dell’Associazione è a tempo indeterminato, salvo scioglimento anticipato deliberato dall’Assemblea Soci con le modalità previste dall’Art. 21 del presente Statuto.

Art. 2 - Statuto

L’Associazione è costituita ai sensi dell’art. 36 del Codice Civile, si basa sulle norme del presente Statuto ispirate ai principi generali del nostro ordinamento giuridico. L’Associazione senza fini di lucro e ispirata ai principi della solidarietà, si riconosce nello spirito istitutivo delle associazioni del volontariato di cui alla legge 266/91 e successive integrazioni regionali e conformemente alle disposizioni che regolano le organizzazioni non lucrative di utilità sociale di cui al D. Leg.vo del 4 dicembre 1997 n° 460.

Art. 3 - Efficacia dello Statuto

Il presente Statuto vincola alla sua osservanza gli aderenti all’Associazione e costituisce regola fondamentale di comportamento dell’Associazione stessa.

Art. 4 - Interpretazione dello Statuto

Il presente Statuto è interpretato secondo le regole della interpretazione dei contratti e secondo i criteri dell’art. 12 delle preleggi al Codice Civile.

 

TITOLO II

Art. 5 - Finalità dell’Associazione

L’Associazione è libera, aconfessionale, apartitica e non ha finalità di lucro. Essa si configura come associazione di volontari che svolgono il proprio impegno gratuito nell’ambito degli scopi sociali.

Art. 6 - Scopi e attività

L’Associazione si propone di realizzare lo sviluppo di forme di autogestione per la promozione umana di tutte le fasce sociali del territorio e promuovere le più ampie forme di solidarietà sociale. A titolo meramente esemplificativo per il raggiungimento degli scopi di cui al presente Statuto, l’Associazione potrà:

  • Creare una sua struttura, anche logistica, atta a consentire a quanti vi aderiscono, un processo di maturazione ed apprendimento culturale equilibrato;
  • Istituire periodici incontri di studio ed approfondimento, organizzare manifestazioni, concorsi, spettacoli, corsi e seminari a contenuto didattico-divulgativo;
  • Fornire collegamenti per la conoscenza e l’interscambio di informazioni ed esperienze tra coloro che si occupano di cultura;
  • Stabilire contatti extraterritoriali con Enti ed Organizzazioni operanti nell’ambito di scopi analoghi;
  • Promuovere la pubblicazione di libri, riviste, ricerche ed opuscoli con finalità divulgative, sempre e comunque nell’ambito della propria attività istituzionale;
  • Provvedere alla cessione, per corrispondenza e non, dei beni e servizi che la stessa dovesse produrre od acquisire nell’ambito della propria attività istituzionale, sempre nel limite dei costi specifici sostenuti.
  • L’Associazione potrà ricercare e dare la sua collaborazione ad altri Enti per lo sviluppo delle proprie iniziative che si inquadrino nei sui fini istituzionali. Essa dovrà tuttavia mantenere la più ampia autonomia nei confronti di Enti Pubblici e Privati.

 


TITOLO III

Art. 7 - Ammissione dei Soci

Può aderire all’Associazione, chiunque ne condivida le finalità, sia esso persona fisica o Ente che abbia scopi e non contrastanti con quelli previsti dal presente Statuto. In tale ultima ipotesi, l’Ente assumerà la denominazione di "socio collettivo" e parteciperà alla vita associativa tramite un proprio rappresentante legale o suo delegato. L’organo competente a deliberare sulle domande di ammissione dei nuovi aderenti, è il Comitato Direttivo, che decide con provvedimento motivato.L’ammissione alla Associazione, è deliberata dal Comitato Direttivo su domanda scritta del richiedente nella quale dovrà specificare le proprie complete generalità. In base alle disposizioni della legge 675/97 tutti i dati personali raccolti saranno soggetti alla riservatezza ed impiegati per le sole finalità dell’Associazione previo assenso scritto del Socio.All’atto dell’ammissione, il Socio si impegna al versamento annuale della "quota associativa" nella misura fissata dall’Assemblea ordinaria dei Soci in sede di approvazione del bilancio.

Art. 8 - Diritti dei Soci

Gli aderenti all’Associazione, hanno diritto di eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi, solo se maggiorenni. Tutti i Soci hanno i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dal presente Statuto; Hanno inoltre diritto di essere rimborsati delle spese effettivamente sostenute per l’eventuale attività onerosa prestata per nome e conto dell’Associazione, ai sensi di legge e nei limiti stabiliti dagli organi direttivi dell’Associazione.

Art. 9 - Doveri dei Soci

  1. volontari aderenti, svolgeranno la propria attività nell’Associazione in modo personale, spontaneo e gratuito senza fini di lucro, in ragione delle esigenze e disponibilità personali dichiarate.
  2. comportamento verso gli altri aderenti ed all’esterno dell’Associazione, deve essere animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza, buona fede, onestà, probità e rigore morale, nel rispetto del presente Statuto e delle linee programmatiche emanate dal Comitato Direttivo.

Art. 10 - Recesso/Esclusione del Socio

Il Socio può recedere dall’Associazione mediante comunicazione scritta da inviare al Presidente del Comitato Direttivo. Il recesso ha effetto dalla data di chiusura dell’esercizio sociale nel corso del quale è stato esercitato.Il Socio può essere escluso dall’Associazione in caso di inadempienza dell’obbligo contributivo previsto dall’art. 7 e per altri gravi motivi che abbiano recato danno morale e/o materiale all’Associazione stessa. L’esclusione deve essere deliberato dal Comitato Direttivo e deve essere comunicata a mezzo lettera al Socio medesimo, assieme alle motivazioni che hanno dato luogo all’esclusione. I Soci receduti e che comunque abbiano cessato di appartenere all’Associazione, non possono richiedere la restituzione dei contributi versati, né hanno diritto alcuno sul patrimonio dell’Associazione. Gli Enti aderenti perdono la qualifica di "socio collettivo" in caso di mancato rispetto dello Statuto o per altri gravi motivi su proposta del Comitato Direttivo e con delibera motivata dello stesso che deve essere comunicata all’interessato con lettera scritta.

Art. 11 - Soci onorari

L’Assemblea può conferire la qualifica di "associato onorario" a coloro che abbiano particolari benemerenze. Il socio onorario non ha diritto di voto e non può essere eletto nel Comitato Direttivo.

 

TITOLO IV

Art. 12 - Organi sociali

Sono organi dell’Associazione:

  • l’Assemblea degli aderenti;
  • il Comitato Direttivo;
  • il Presidente;
  • il Collegio dei Revisori.

Dette cariche sono conferite dall’Assemblea dei soci e ricoperte in modo gratuito dagli eletti. Nel caso di dimissioni di uno o più membri, questi possono essere sostituiti per cooptazione dal Comitato Direttivo che deve sottoporre la decisione ad approvazione della prima riunione utile dell’Assemblea soci.

Art. 13 - L’Assemblea

L’Assemblea è composta da tutti gli aderenti dell’Associazione. I "Soci Collettivi" sono rappresentati dal proprio "rappresentante pro-tempore". L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Comitato Direttivo. L’Assemblea può essere ordinaria e straordinaria. L’Assemblea ordinaria si può tenere in prima convocazione con la presenza diretta o per delega scritta, della maggioranza degli associati. In seconda convocazione, l’Assemblea è valida con il numero dei presenti e rappresentati per delega. La prima e la seconda convocazione possono essere fissate anche nello stesso giorno, purché decorrano almeno due ore tra la prima e la seconda convocazione. E’ straordinaria, l’Assemblea convocata per la modifica dello Statuto o quando viene convocata per il trasferimento della Sede o lo scioglimento dell’Associazione. E’ ordinaria in tutti gli altri casi. L’Assemblea si riunisce anche in Sede diversa da quella legale almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio preventivo e conto consuntivo, ed ogni volta che il Comitato Direttivo lo ritenga necessario, ovvero quando un decimo degli associati ne faccia richiesta motivata al Presidente.

Il Presidente del Comitato Direttivo convoca l’Assemblea a mezzo:

  • avviso scritto da inviare con lettera semplice agli associati, almeno 10 giorni prima di quello fissato per l’adunanza;
  • avviso affisso nei locali della Sede almeno 20 giorni prima.

Gli avvisi di convocazione devono contenere l’ordine del giorno dei lavori.

L’Assemblea riunita in via straordinaria, con esclusione della delibera di scioglimento di cui all’art. 21 del presente Statuto, è validamente costituita quando intervengono i tre quarti degli associati. Le deliberazioni dell’Assemblea, vengono prese a maggioranza dei presenti e rappresentati per delega validata dall’organo dei Revisori.; sono espresse con voto palese tranne quelle su problemi riguardanti le persone e la qualità delle persone o quando l’Assemblea lo ritenga opportuno. Ad ogni Socio spetta un voto e può presentare una sola delega in sostituzione di un Socio non amministratore. Le discussioni e le deliberazioni dell’Assemblea sono riassunte in un verbale che viene redatto dal Segretario o da un componente dell’Assemblea appositamente nominato, e viene sottoscritto dal Presidente e dall’estensore. Il verbale è conservato, a cura del Presidente, nella Sede dell’Associazione trascritto su apposito registro. Ogni Socio ha diritto di consultare i verbali delle sedute e chiederne, a proprie spese, una copia.

Art. 14 - Comitato Direttivo

L’Assemblea ordinaria elegge, tramite votazione segreta fra i propri aderenti, i componenti del Comitato Direttivo con un minimo di 5 ed un massimo di 9 membri. Il Comitato Direttivo dura in carica tre anni e può essere revocato dall’Assemblea ordinaria per gravi motivi. Esso è l’organo che svolge le attività gestionali dell’Associazione di volontariato previste dallo Statuto o deliberate dall’Assemblea degli aderenti.

In particolare il Comitato Direttivo ha le seguenti funzioni:

  • elegge il Presidente, uno od eventualmente due Vicepresidenti, un Segretario ed un Tesoriere;
  • amministra il patrimonio dell’Associazione;
  • predispone le linee programmatiche, i bilanci preventivo e consuntivo con le relative relazioni da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
  • delibera sull’ammissione ed esclusione dei Soci;
  • nomina i rappresentanti dell’Associazione in Enti pubblici o altri Organismi esterni;
  • delibera sulla modalità delle riscossioni delle entrate e dei pagamenti.

Il Comitato Direttivo delibera con il voto favorevole della maggioranza dei suoi membri presenti. In caso di parità decide il voto determinante del Presidente.

Art. 15 - Il Presidente del Comitato Direttivo

Il Presidente dell’Associazione è Presidente del Comitato Direttivo. Esso rappresenta l’Associazione e compie tutti gli atti giuridici che impegnano l’Associazione. In caso di assenza o di temporaneo impedimento, le funzioni del Presidente vengono assunte dal Vicepresidente più anziano.

Art. 16 - Collegio dei Revisori dei Conti

L’Assemblea ordinaria elegge tra i propri associati, con votazione segreta, tre Revisori dei Conti. I Revisori durano in carica tre anni e possono essere revocati dall’Assemblea per gravi motivi. Il Collegio è l’organo che svolge le attività di controllo contabile dell’Associazione, ad esso in particolare, viene demandato il compito di:

  • controllare il Bilancio preventivo;
  • controllare il conto consuntivo;
  • controllare l’amministrazione del patrimonio dell’Associazione;
  • controllare la regolare tenuta delle registrazioni contabili;
  • controllare la rispondenza del Bilancio consuntivo alla situazione patrimoniale.



Fra i membri del Collegio dei Revisori viene eletto il Presidente del collegio; l’elezione spetta ai membri del Collegio e viene effettuata nel corso della prima riunione.

 

TITOLO V

Art. 17 - Finanziamento dell’Associazione

Le spese correnti per il funzionamento dell’Associazione sono coperte dalle seguenti entrate:

  • quote ordinarie e straordinarie dei Soci;
  • donazioni e lasciti;
  • erogazioni provenienti da stanziamenti eventualmente deliberati da Enti pubblici e Privati;
  • proventi da eventuali ed occasionali attività commerciali;
  • L’eventuale avanzo di gestione non sarà mai distribuito tra gli associati e dovrà essere destinato a finalità istituzionali che il Comitato Direttivo riterrà opportune.

Art. 18 - Il patrimonio dell’Associazione

I beni dell’Associazione sono beni immobili, beni mobili registrati ed altri beni mobili. Tutti i beni sono acquisiti dall’Associazione e ad essa intestati. Essi vengono annualmente inventariati ed iscritti nel Registro degli Inventari che è depositato presso la sede dell’Associazione e può essere consultato dagli associati.

Art. 19 - I contributi degli associati

I contributi degli associati sono costituiti dalla quota di iscrizione annuale il cui importo è stabilito dall’Assemblea, che da diritto alla Tessera di socio, ed ogni altro contributo che gli associati possono versare spontaneamente.

Art. 20 - Erogazioni - donazioni - lasciti

Le erogazioni liberali in denaro, le donazioni e i lasciti testamentari, sono accettati dall’Assemblea che delibera sulla utilizzazione di esse in armonia con le finalità statutarie dell’Associazione. Il Presidente attua le delibere dell’Assemblea in merito e compie i relativi atti giudiziari.

Art. 21 - Scioglimento e devoluzione dei beni

Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio, occorre il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati. L’Assemblea che delibera lo scioglimento dell’Associazione nomina uno o più liquidatori e delibera sulla destinazione del patrimonio che residua dalla liquidazione stessa. La devoluzione del patrimonio, salvo particolari disposizioni di legge eventualmente sopravvenute in materia, sarà effettuata con finalità di pubblica utilità a favore di organizzazioni di volontariato riconosciute con finalità similari.

 

TITOLO VI

Art. 22 - Il Bilancio consuntivo e preventivo

L’esercizio sociale dell’Associazione è annuale e decorre dal 1 gennaio al 31 dicembre. Il Bilancio consuntivo contiene tutte le entrate e tutte le spese relative al periodo di un anno. Il Bilancio preventivo contiene le previsioni di spesa e di entrata per l’esercizio annuale successivo. Il Bilancio consuntivo e preventivo sono elaborati dal Comitato Direttivo.

Art. 23 - Controlli sui Bilanci

I Bilanci, consuntivo e preventivo, sono controllati dai Revisori dei Conti. Il controllo è diretto all’accertamento della regolarità delle registrazioni contabili e amministrative delle spese e delle entrate. Il Collegio dei Revisori redige una relazione dei controlli effettuati, nella quale risulteranno gli eventuali rilievi, relazione che verrà letta all’Assemblea di Bilancio ed allegata ai Bilanci medesimi.

Art. 24 - Approvazione del Bilancio

Il Bilancio consuntivo è approvato dall’Assemblea ordinaria con voto palese e con le maggioranze previste dall’art. 13 dello Statuto. L’Assemblea di approvazione del Bilancio consuntivo deve tenersi entro la data del 30 aprile dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio sociale. Il Bilancio consuntivo, corredato dalla relazione del Collegio dei Revisori, è depositato presso la sede dell’Associazione almeno venti giorni prima dell’Assemblea e può essere consultato da ogni Associato. Il Bilancio preventivo è approvato dall’Assemblea ordinaria con voto palese e con le maggioranze previste dall’art. 13 dello Statuto; Corredato dalla relazione del Collegio dei Revisori, è depositato presso la sede dell’Associazione almeno venti giorni prima dell’Assemblea e può essere consultato da ogni Socio.

 

TITOLO VII

Art. 25 - Dipendenti e collaboratori

L’Associazione può assumere lavoratori dipendenti esclusivamente nei limiti necessari al proprio regolare funzionamento, oppure occorrenti a qualificare o specializzare l’attività da essa svolta. I rapporti tra l’Associazione ed i lavoratori dipendenti, sono disciplinati dalla legge e dai contratti collettivi di lavoro. I dipendenti sono, ai sensi di legge, assicurati contro le malattie, l’infortunio e responsabilità civile verso terzi. L’Associazione, per sopperire a specifiche esigenze, può giovarsi dell’opera di collaboratori di lavoro autonomo. I rapporti di collaborazione autonomi, sono regolati dalla legge e dalla convenzione che verrà stipulata dall’Associazione ed ognuno dei lavoratori autonomi. I lavoratori autonomi possono, ai sensi di legge, essere assicurati contro l’infortunio e la responsabilità civile verso terzi. Il numero dei lavoratori dipendenti congiuntamente ai collaboratori autonomi, deve essere comunque inferiore al numero dei volontari che prestano la loro opera in modo gratuito.

 

TITOLO VIII

Art. 26 - Libri sociali

L’Associazione, al fine di gestire ordinatamente le attività degli organi sociali e i rapporti con gli associati, garantire la trasparenza e la democraticità della struttura, è dotata dei seguenti libri sociali:

  • libro giornale;
  • libro soci;
  • libro dei verbali dell’Assemblea;
  • libro dei verbali del Comitato Direttivo;
  • libro dei verbali del Collegio dei Revisori;
  • libro degli Inventari.

Oltre a ai registri contabili resi necessari dalla normativa fiscale.

 

TITOLO IX

Art. 27 - Responsabilità dell’Associazione

L’Associazione risponde, con i propri beni, solo dei danni causati per inosservanza delle convenzioni e dei contratti stipulati direttamente.

 

TITOLO X

Art. 28 - Collegio Arbitrale

Qualunque controversia tra gli Associati e l’Associazione, sarà demandata all’arbitrato di tre membri, amichevoli compositori delle controversie, uno nominato dal Socio, uno dal Comitato Direttivo, il terzo di comune accordo dai due membri nominati dalle parti. Il Collegio Arbitrale giudicherà secondo equità, senza formalità di procedure ed in modo inappellabile.

Art. 29 - Disposizioni finali

Per quanto non previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alle leggi e regolamenti vigenti, ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico.